Pietro Colucci, il profilo di uno dei volti forti della green economy italiana

Nato a Napoli nel 1960, laureato in Economia e Commercio, operante nel settore dei servizi ambientali dal 1982, Pietro Colucci è uno dei nomi più noti della green economy italiana fin dai primi anni del nuovo millennio, quando lancia l’acquisizione della divisione italiana del gruppo statunitense Waste Management (la più grande società ad operare, in Italia, nel settore dei servizi ambientali) e, soprattutto, dal 2002, quando vara un piano industriale che prevede l’espansione delle attività al settore della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Una rapida espansione nel segmento, che lo condurrà – dal 2006 al 2011 – a ricoprire la carica di presidente dell’associazione Assoambiente. Ma non solo, poiché le iniziative di Colucci nel settore delle energie rinnovabili e dell’ambiente sono tante, e ben lungi dall’esaurirsi.

A completare il profilo – di primissimo piano – di Pietro Colucci, è la carica in Sostenya Spa (holding di partecipazioni, attiva nel settore dell’ambiente e delle energie rinnovabili), del quale dal 2011 è presidente e amministratore delegato. Dal 2000 è alla guida della Waste Italia, gruppo leader nel ciclo dei rifiuti speciali non pericolosi (con un fatturato di oltre 90 milioni di euro) mentre nel 2008 fornisce la giusta accelerazione al business Kinexia Spa, che oggi vanta 38 Mwp di impianti fotovoltaici installati, e 6 Mwp di impianti da bioenergie, oltre a 19 Mwp di impianti di cogenerazione e 27 Mwp di impianti termo elettrici, per un fatturato di circa 100 milioni di euro.

È inoltre co-fondatore (insieme all’ex ministro dell’ambiente Edo Ronchi) della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ed è membro del Comitato di Presidenza della rivista Management delle Utilities.

Maggiori informazioni su www.pietrocolucci.it.

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