Prestiti vacanze: forte crescita “grazie” al redditometro

prestiti vacanzeL’agenzia di stampa Adnkronos “ufficializza” una tendenza ben nota a chi lavora nelle agenzie finanziarie: il vero e proprio boom di richieste dei prestiti per le vacanze. Un aumento – quello delle domande di finanziamenti destinati a supportare le meritate ferie – che si contraddistingue oramai in maniera consolidata per la doppia cifra, e che trova un sostegno alimentante nel “redditometro”. Ma che relazione c’è tra il nuovo meccanismo di monitoraggio fiscale e i prestiti per le vacanze? Cerchiamo di comprenderlo in maniera trasparente.

Partiamo dai dati statistici. Secondo Adnkronos su 7 richieste di pacchetto viaggio su 10 (ipotizzando una spesa sufficientemente rilevante, come una vacanza ai Caraibi), l’acquisto della vacanza sarebbe coinciso con la richiesta contemporanea di un preventivo.

In molti casi si tratta di un preventivo richiesto per far fronte a mancanze di liquidità, e a poter così ripagare ratealmente l’importo speso per l’acquisto del pacchetto vacanza. In altri casi, tuttavia, la sottoscrizione di un finanziamento è figlia delle paure del redditometro, che potrebbe scorgere la frequenza di una spa, o il soggiorno di un albergo costoso, come indice di potenziale evasione fiscale. La richiesta di un finanziamento potrebbe pertanto “celare” la psicosi da redditometro, aprendo interessanti margini di interpretazione sul fenomeno.

Stando a una contemporanea rilevazione effettuata dal portale specializzato Prestiti.it, nel corso del primo semestre 2012 banche e finanziarie avrebbero così erogato oltre 24 milioni di euro di finanziamenti per le vacanze, con uno sviluppo che – in un contesto di estrema difficoltà come quello attuale – appare essere davvero sorprendente.

I prestiti per le vacanze sono inoltre concessi in maniera piuttosto snella, senza particolari documenti giustificativi (se non quelli producibili dalla stessa agenzia) e con condizioni oramai dedicate. Insomma, un business in fase di nuova alimentazione, che banche e finanziarie non potranno che cavalcare adeguatamente.

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