Prestiti personali richiesti soprattutto dagli uomini

Secondo una recentissima indagine condotta su un campione di oltre 16 mila preventivi richiesti nel corso degli ultimi mesi, solamente il 27 per cento delle richieste di prestito personale proviene dal gentil sesso. A farla da padrone nel comparto creditizio son pertanto gli uomini, che forti di una maggiore capacità reddituale media si propongono come i potenziali candidati debitori di maggiore preferenza. I dati di interesse non finiscono tuttavia qui. Cerchiamo di illustrarli in maniera sintetica, tracciando un rapido panorama del mondo dei finanziamenti personali.

Stando alle analisi del broker mutui.it, a penalizzare fortemente la capacità di richiesta di prestiti da parte delle donne sarebbe la loro scarsa tenuta reddituale, con un reddito medio che – a parità di mansione – si ferma ad un livello inferiore al 16,4 per cento rispetto a quello degli uomini.

Per quanto riguarda i mutui, il profilo medio della mutuataria “rosa” è quello di una donna giovane (39 anni), che vuole acquistare la sua prima casa (74 per cento delle richieste), con uno stipendio medio netto mensile pari a 1.800 euro, e in grado di poter coprire con le proprie risorse il 45 per cento del valore dell’abitazione (quindi, il loan to value è del 55 per cento). In termini assoluti, la richiesta è di 127 mila euro, mentre il programma di rimborso si aggira intorno ai 24 anni, ribadendosi piuttosto allungato nel tempo.

Sul fronte del tasso, il variabile continua a regnare con il 44 per cento delle scelte totali, contro il 36 per cento del fisso e la parte residuale distribuita nelle forme intermedie. Il 59 per cento dei mutui femminili è richiesto da una sola intestataria, mentre il 41 per cento prevede un cointestatario che, nella stragrande maggioranza dei casi, ha uno stipendio di 1.300 euro, sensibilmente inferiore a quello della prima intestataria.

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