Prestiti personali: ecco il profilo dell’operazione “media”

Secondo quanto elaborato da un noto portale del settore, la domanda di prestiti personali arriva generalmente da un uomo di mezza età (41 anni), con un stipendio medio di 1.500 euro netti, che desidera ottenere una somma vicina ai 12.500 euro. Il periodo di restituzione del capitale, maggiorato delle quote interessi, di norma fissi, tende ad allungarsi sempre di più, complice la voglia di rimborsare il debito nel più ampio tempo possibile, e abbassare in tal modo l’importo delle singole rate del piano di ammortamento di riferimento.

L’analisi di Prestiti.it parte dalle dichiarazioni della Federconsumatori, secondo cui vi sarebbe stata un’inversione di tendenza in merito al ricorso degli italiani al credito al consumo, con una variazione negativa del 7 per cento rispetto al 2009, sebbene i debiti delle famiglie italiane ammontino ad almeno 4 mila euro di pagamenti medi ogni 12 mesi.

Secondo l’indagine, compiuta su un campione di oltre 30 mila domande di prestito personale, le motivazioni che spingono gli aspiranti debitori a chiedere un finanziamento starebbero lentamente mutando. Oggi infatti rimane particolarmente forte il bisogno di liquidità, che assorbe il 32 per cento di tutte le richieste.

In crescita anche la necessità di richiedere un prestito personale per l’acquisto di un’auto usata (circa il 27 per cento del totale, in incremento di 10 punti percentuali rispetto a sei mesi fa. In lieve flessione i prestiti per la ristrutturazione della casa (oggi al 10 per cento contro il 12 per cento di sei mesi fa) e i prestiti per l’acquisto di un’auto nuova, pari all’8 per cento contro il 14,3 per cento di sei mesi fa.

Infine, anche secondo quanto affermato da Prestiti.it, gli uomini rimangono i debitori “prevalenti”, con un 72 per cento delle domande, a fronte del 28 per cento di richieste provenienti dal gentil sesso.

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