Prestiti bancari ai privati ancora in diminuzione

Come era lecito attendersi, anche nella parte finale del 2012 la ben nota stretta creditizia operata dalle banche italiane ed europee ha avuto modo di manifestarsi con particolare incisività, dando seguito a una ulteriore riduzione della massa di credito concessa alle famiglie e alle imprese private. Stando alle affermazioni statistiche elaborate dalla Banca Centrale Europea negli ultimi giorni, a novembre 2012, per il settimo mese di seguito, i finanziamenti nei confronti del settore privato sarebbero infatti calati dello 0,8 per cento su base annua.

I dati negativi non finiscono tuttavia qui: sempre secondo le note elaborate e diffuse dalla Banca Centrale Europea, infatti, i prestiti nei confronti del settore privato sarebbero diminuiti anche su base mensile (per lo 0,1 per cento), mentre la massa monetaria dell’Eurozona, a novembre 2012, sarebbe cresciuta del 3,8 per cento, in rallentamento rispetto al 3,9 per cento del mese di ottobre. Proprio nel mese di ottobre, altresì, i prestiti bancari ai privati erano già diminuiti dello 0,8 per cento.

Tornando alla massa monetaria, la BCE rende noto come la media mobile del trimestre settembre – novembre 2012 abbia rilevato una crescita del 3,4 per cento, in accelerazione rispetto al 3,1 per cento frutto della media mobile del trimestre agosto – ottobre 2012.

Lecito, a questo punto, domandarsi cosa potrebbe accadere nel futuro a breve e a medio termine. Per quanto concerne la prima riflessione, relativa al futuro a brevissimo termine, sembra ovvio che fino a fine febbraio (almeno) le novità creditizie per l’Italia siano fondalmentalmente “congelate”. Molto dipenerà insomma dal risultato della prossima tornata elettorale, che potrebbe garantire una nuova stabilità governativa al Paese e, di conseguenza, porre le basi per una migliore considerazione nazionale. Nel medio termine, invece, prevista una ripresa delle erogazioni bancarie anche nei confronti di privati imprenditori e famiglie e non solo, come invece accade oggi, verso pubbliche amministrazioni.

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