Prestiti ai privati ancora in calo

Secondo quanto affermano gli ultimi dati forniti dall’Abi, l’Associazione bancaria italiana, nel corso dedel mese di dicembre i prestiti concessi dalle banche italiane alle famiglie e ai privati imprenditori (individuali o collettivi) sarebbero calati ancora, sebbene il trend negativo abbia subito un vistoso rallentamento rispetto a quanto si era potuto sperimentare nei mesi precedenti.

Nel suo periodico bollettino, di fatti, l’Abi ricorda come a dicembre la flessione degli impieghi sia stata pari a 1,3 punti percentuali su base annua, contro gli 1,6 punti percentuali del mese di novembre.

A rimanere particolarmente elevata sarebbe invece stata la differenza tra l’andamento dei finanziamenti rispetto alla raccolta (cioè ai depositi, sotto varia forma, attribuiti alle banche). Nell’ultima parte del 2012, infatti, l’andamento è stato sostanzialmente stabile, con un valore di + 1,2 punti percentuali contro + 1,5 punti percentuali a novembre. In termini assoluti i prestiti sono risultati pari a 1.923 miliardi di euro, a fronte di una raccolta da clientela pari a 1.755 miliardi di euro.

Interessante è altresì l’analisi dei mutui per l’acquisto delle case: a fronte di un tasso calato a dicembre al 3,70 per cento, contro il 3,83 per cento del mese precedente, si è registrata la consueta contrazione nella domanda di erogazioni, con un dato aggregato per i primi 10 mesi del 2012 che ha connotato una chiara dinamica negativa, pur in lieve rallentamento graduale.

Le notizie più negative arrivano quindi sul fronte delle sofferenze, visto e considerato che a fine novembre 2012 il dato lordo avrebbe toccato 121,8 miliardi di euro, 2 miliardi di euro in più rispetto a ottobre e 17,5 miliardi di euro in più rispetto a novembre 2011, con un incremento su base annua che sfiora i 17 punti percentuali. In relazione al volume degli impieghi, le sofferenze sono al 6,1 per cento a novembre 2012, contro il 5,3 per cento di un anno prima.

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