Prestiti agli stranieri all’11% del totale dei finanziamenti

prestitiContinua a rimanere in doppia cifra la percentuale di finanziamenti personali erogati in favore degli stranieri, seppur in calo rispetto a quanto riscontrabile nell’anno precedente.

A dircelo è il report di Crif “sulla domanda di credito da parte dei cittadini non italiani”, secondo cui le richieste di finanziamento presentate in Italia da immigrati sono pari all’11% del totale delle domande giunte sulle scrivanie di banche e finanziarie.

Come anticipato, nel 2012 la percentuale era stata leggermente superiore (11,9%), ma il calo degli ultimi dodici mesi non sembra spaventare. La crisi economica ha infatti avuto dei comportamenti e delle ripercussioni molto gravi sul fronte degli stranieri, con molti immigrati che hanno deliberatamente deciso di rinviare gli investimenti importanti al futuro, contraendo parte dei consumi. Il calo è tutto sommato tollerabile, e conferma quanto sia importante la platea di cittadini stranieri per le banche italiane.

Per quanto attiene le domande raccolte per nazionalità dei cittadini stranieri, il primo posto è detenuto saldamente nelle mani dei cittadini romeni, che sono pari al 21,1% del totale contro il 21,6% del 2012. Al secondo posto troviamo gli albanesi con una quota del 5,9%, mentre la terzo posto ci sono i marocchini con il 5,4%. Ancora, seguono i tedeschi, i filippini e gli svizzeri, ciascuno con una quota intorno al 4% e i peruviani, con una percentuale del 2,9%.

Per quanto concerne infine le richieste, nel 2013 i cittadini stranieri hanno mostrato una sempre crescente propensione nei confronti dei prestiti personali, che hanno assorbito il 40,3% delle loro richieste, contro il 28,4% delle richieste avanzate dagli italiani. Di contro, vengono chiesti meno prestiti finalizzati, in grado di assorbire il 34% del totale, contro il 37,6% degli italiani e, infine, i mutui (richiesti per il 3,2%, contro una media italiana del 5%).

Per il 2014 i dati sono previsti in stabilizzazione.

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