Prestiti agli italiani ancora in calo

prestitiContinuano a calare – e non è una novità – i prestiti erogati da banche e finanziarie alle famiglie e alle aziende italiane. Un trend che continua a decrescere e che, nonostante l’evidente rallentamento degli ultimi tempi, appare essere ancora particolarmente sacrificante per i progetti di crescita dei tricolori.

Secondo quanto riferivano le ultime stime ufficiali, nel corso degli ultimi dodici mesi i prestiti erogati agli italiani sarebbero dimagriti di altri 37 miliardi di euro, mentre le rate non pagate sarebbero ammontate a 160 miliardi di euro.

Più nel dettaglio, da gennaio 2013 a gennaio 2014 il totale dei finanziamenti al settore privato è calato di 36,7 miliardi di euro, passando dai precedenti 1.476,4 miliardi agli attuali 1.439,7 miliardi, e con un passo indietro che ha riguardato sia le famiglie (per 6,6 miliardi di euro) sia le imprese (per 30 miliardi di euro). Sia le famiglie che le imprese hanno inoltre manifestato evidenti difficoltà a rispettare le scadenze rateali, considerato che le sofferenze sono salite dai 125,8 miliardi di euro di gennaio 2013 ai 160,4 miliardi di euro di gennaio 2014 (di cui 112,3 miliardi di euro per le imprese e 32,3 miliardi di euro per le famiglie).

In ordine alle varie categorie di prestiti erogati, subiscono un calo del 6,88% a 23 miliardi di euro i prestiti di breve termine con rientri a un anno, per un volume oggi pari a 312,3 miliardi di euro. Calano del 4,15% i prestiti di medio periodo fino a 5 anni (- 5,2 miliardi di euro a 121,3 miliardi) mentre quelli di lungo periodo subiscono una flessione dello 0,42% passando da 405,8 miliardi di euro a 404,1 miliardi. In totale, lo stock di finanziamenti alle imprese è calato da 867,9 miliardi a 837,8 miliardi.

Per le famiglie la situazione è sostanzialmente analoga, visto e considerato che negli ultimi dodici mesi il credito al consumo è calato di 1,1 miliardi di euro (- 1,98%) da 59,3 miliardi a 58,1 miliardi, mentre i prestiti personali sono diminuiti di simile entità da 184,3 miliardi a 183 miliardi.

Infine, per quanto attiene i mutui casa, il volume delle erogazioni è calato dell’1,13%, passando da 364,7 miliardi a 360,6 miliardi.

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