Mercato dell’oro e dei metalli preziosi: 7 giorni molto vivaci

Mercato dell'oroQuella scorsa è stata una settimana abbastanza vivace per quel che concerne il mercato dei metalli preziosi.

Ricordando che giovedì e venerdì i mercati americani sono rimasti parzialmente chiusi, c’è da dire che il gold fixing pomeridiano di venerdì è stato fissato a $ 1734,50b all’oncia (+1,21% su base settimanale).

Mentre per quel che concerne i dati in euro, si nota che il fixing di venerdì pomeriggio è stato di 1340,21 euro: c’è, quindi, stato un calo dello 0,44% rispetto alla settimana precedente.

Ma non è tutto, perché nel pomeriggio di venerdì si è assistito a quello che molti hanno definito un vero e proprio rally per quel che concerne il prezzo dell’oro. Infatti, in poco meno di un’ora, questo è passato a 1749 dollari e 1348 euro all’oncia.

Tutto questo, c’è da dirlo, in concomitanza con il giorno del ringraziamento e che ha inevitabilmente ridotto i volumi di scambio, facendo aumentare la volatilità dei prezzi. Per quel che concerne la settimana nella sua interezza, segnaliamo che si era aperta con una ripresa dell’oro, che è arrivato a un livello, poi mantenuto dai mercati occidentali, di 1725 dollari.

In risalita anche la pozione net-long di future e opzioni sull’oro, migliorata dopo l’elezione di Obama. Il tutto si staglia in un quadro ben preciso: mentre negli Stati Uniti si parlava del Fiscal Cliff, in Europa si commentava il downgrade della Francia da parte di Moody’s che è stato causato dall’eventualità di un nuovo shock dei mercati che potrebbe rifarsi sugli interessi sul prestito.

Ma non è la sola cosa di cui si è parlato questa settimana in Europa, dato che non c’è stato un accordo sui fondi bailout da fornire alla Grecia. Per quel che concerne il mercato dell’oro il FMI ha sottolineato che il Brasile ha acquistato 17,17 tonnellate, il Kazakistan 7,5 tonnellate, mentre la Germania ha ceduto 4,2 tonnellate.

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