Cancellazione Cattivi pagatori

Cancellazione dei cattivi pagatori dal CRIF.

Come fare la cancellazione dei cattivi pagatori? Quando si paga in ritardo una rata o massimo due di un prestito fatto con una banca o con una società finanziaria si finisce nell’albo dei cattivi pagatori e si viene cancellati solamente dopo un anno dall’effettiva regolarizzazione delle rate, ovvero dal loro pagamento.


Questa regola è prevista dalla delibera nr 8/2004 fatta dal Garante delle Privacy, come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre 2004. In questa delibera vengono regolate le attività delle varie centrali rischi, banche dati che memorizzano i dati dei clienti delle banche e delle società finanziarie che hanno ritardato dei pagamenti di alcune rate o che non le hanno pagate del tutto.

cancellazione cattivi pagatoriIn conseguenza a questa iscrizione nella centrale rischi avviene che, al momento della richiesta di un altro finanziamento a una banca o una qualsiasi altra società finanziaria, il cliente si vedeva rifiutare il prestito, anche se aveva comunque poi pagato il debito, perchè il suo nominativo rimaneva a tempo indeterminato inserito nell’elenco della banca dati.

Con questa normativa del 2004 il Garante ha stabilito i termini per la cancellazione dei nominativi dei cattivi pagatori dalle banche dati: l’iscrizione nella banca dati dura un anno nel caso si trattasse di una o due rate saltate e poi pagate, di due ani le rate erano di più.


Quando un cliente richiede un finanziamento la società finanziaria o la banca alla quale si rivolge fa un controllo per verificare che questo non sia un cattivo pagatore. Esistono tre banche dati, chiamate anche centrali di rischio, ognuna delle quali regolata da delle normative.

La centrale rischi pubblica è quella in cui vengono inseriti i clienti che hanno richiesto un finanziamento di importo superiore a 75 mila euro ed è gestita dalla Banca d’Italia. Esiste poi una centrale rischi per tutti coloro che hanno richiesto finanziamenti con un importo tra i 30 mila e i 75 mila euro ed è gestita dalla SIA (Società interbancaria per l’automazione).

Ci sono poi varie banche dati private per tutti quei finanziamenti di importi inferiori a 30 mila euro, che sono per altro la maggior parte dei finanziamenti di credito al consumo. Nelle prime due banche dati il cattivo pagatore resta iscritto sino ad un anno successivo alla regolarizzazione del debito.

Mentre le centrali private prima della regolamentazione del 2004 trattenevano questo dati a tempo indeterminato. Per sapere quale è la propria posizione all’interno delle varie centrali rischi è possibile fare una richiesta alla centrale rischi di competenza o tramite la camera di commercio.

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